Notizie di cronaca nelle Marche
Prosegue l’iter per la riqualificazione dell’ex imbottigliamento dell’acqua di Santa Lucia a Tolentino. Dopo il progetto presentato in collaborazione con la Regione Marche l’ASSM Spa ha pubblicato, nell’area del proprio sito internet dedicata all’Amministrazione Trasparente, l’avviso della manifestazione d’interesse.

Il fine della procedura è quello di favorire la consultazione di operatori economici in modo non vincolante per l'amministrazione. La manifestazione d'interesse ha l'unico scopo di comunicare la disponibilità ad essere invitati a presentare l'offerta.

“Il nostro obiettivo è chiaramente quello di riqualificare l’intera areasottolinea il presidente del CdA dell’ASSM Stefano Gobbi - attraverso un progetto che, presentato ormai da diversi anni, sta finalmente vedendo la luce, considerato che la manifestazione di interesse costituisce la prima pietra dell’intera costruzione. Soprattutto vogliamo occuparci prima di tutto della zona dell’ex imbottigliamento che sarà il front office dell’ingresso delle Terme al cui interno troveremo studi medici, la medicina sportiva ed anche percorsi vascolari di medicina sportiva e fisioterapia, oltre ad alcune stazioni relative a quelle termali. Un grande contenitore al cui interno saranno presenti servizi che serviranno a decongestionare la struttura dell’ex Hotel Santa Lucia dove attualmente sono ospitati studi medici, medicina sportiva e fisioterapia”.

f.u.
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La Regione Marche sostiene la candidatura della città di Ascoli Piceno a Capitale Italiana della Cultura per il 2024.  Il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore alla Cultura Giorgia Latini hanno risposto alla richiesta giunta dal sindaco Marco Fioravanti dopo la Candidatura del capoluogo ascolano. “Abbiamo appreso con piacere della candidatura della Sua città"-scrivono il presidente e l'assessore al sindaco-"Ascoli Piceno rappresenta senza dubbio un connubio tra arte, cultura, architettura, enogastronomia, scrigno di una storia plurimillenaria, che fa da capofila ad un territorio ricco di eccezionalità. La candidatura è solo l’inizio di un percorso, in cui la visione e le aspirazioni si concretizzeranno, e per questo ambizioso obiettivo non potrà mancare il sostegno della Regione Marche, nella consapevolezza che il successo nella competizione renderebbe Ascoli Piceno un polo culturale di traino all’intero territorio regionale." Infine gli amministratori regionali invitano il sindaco a "ragionare insieme in merito alle progettualità da individuare per avviare una collaborazione che possa, in ogni caso, costituire un sistema di cooperazione istituzionale foriero di grandi iniziative e risultati per la nostra regione”.



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Grande soddisfazione quella manifestata dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia e dall'intera amministrazione comunale alla notizia della presentazione in regione della proposta di legge relativa alla riattivazione del tribunale di Camerino, che una volta approvata sarà inoltrata al Parlamento.

“Proprio nei giorni scorsi - così il sindaco Sandro Sborgia - ho partecipato alla riunione promossa dal Comitato “Riapriamo i tribunali”, proponendo di coinvolgere i Consigli regionali, come già fatto in Abruzzo, con la proposta di legge che ne chiede il ripristino. Un documento redatto con la fondamentale collaborazione dell’avvocato camerte Corrado Zucconi che ringraziamo sempre per il continuo impegno in questa battaglia, che tutti stiamo affrontando per il bene della nostra città e non solo. È proprio in questa direzione che dobbiamo lavorare tutti, con grande impegno. Resto convinto che, soprattutto su certi argomenti o temi si debba fare fronte unico, adoperandosi e con i fatti, ognuno in base al proprio ruolo”.

La prossima riunione indetta dal Comitato è confermata per sabato 30 gennaio.
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Dalla richiesta dell’Unione Europea di orientarsi sempre più verso la sostenibilità ambientale, alle scelte quotidiane dei maceratesi anche su ciò che mettere in tavola.
La Coldiretti di Macerata sta portando avanti, insieme ai produttori del territorio, progetti che mirano a far aumentare la consapevolezza dei cittadini anche nelle scelte alimentari.
“Come coldiretti stiamo dando il nostro piccolo ma significativo contributo”- dichiara Giordano Nasini, Direttore Coldiretti della provincia di Macerata - “Lo stiamo facendo attraverso una realtà che ormai si è consolidata e si sta sempre più consolidando, che è quella del Mercato Coperto di Campagna Amica, dove i nostri i produttori agricoli provenienti dalla provincia di Macerata e in special modo dall’entroterra, in uno spazio a loro dedicato possono mettere nella disponibilità di tutti i cittadini Maceratesi il vero km 0. Questo per noi significa dare sostegno ai territori, alla biodiversità e all'ambiente.
È ovvio che la filiera corta e il km 0, è una parte di quello che è il nostro progetto Coldiretti, perché la pandemia ha messo in evidenza quelle che sono le criticità del sistema, un sistema fragile, dove diventa centrare la sovranità alimentare che vogliamo garantire con il km 0 e con dei progetti di filiera che si contrappongono allo strapotere delle grandi multinazionali”.

Barbara Olmai
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Sono partiti dal Comune di Tolentino i solleciti per il trasferimento delle famiglie terremotate negli appartamenti di Borgo Rancia di cui sono state consegnate le chiavi.

A due settimane dalla consegna delle abitazioni relizzate in sostituzione delle SAE, infatti, l'amministrazione sottolinea il mancato trasferimento da parte di alcuni cittadini: "Stiamo sollecitando alcuni nuclei familiari ad entrare nelle proprie case - dice il sindaco Giuseppe Pezzanesi - perchè hanno le chiavi, hanno fatto gli allacci delle utenze e, se dovessero avere bisogno degli arredi abbiamo più volte ribadito che siamo a disposizione per sostenerli almeno fino a 4 mila euro".

Poi non si lascia sfuggire la soddisfazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi ha condannato la scelta della maggioranza di realizzare appartamenti al posto delle SAE e di ospitare alcune famiglie nei container di via Colombo: "Il fatto che non proseguano nel loro trasferimento e restino nei container che qualcuno ha descritto come un lager - dice - significa che in quel posto non si sta poi così tanto male. Se così fosse dovrebbero correre via a gambe levate, invece abbiamo dovuto sollecitarli.
Questo significa - conclude - che la situazione è ben diversa da quello che qualcuno ha voluto far credere fino ad oggi".

GS

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E' stata depositata ieri la proposta di legge regionale che mira al ripristino del Tribunale di Camerino.
Promossa dal vice presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, e sottoscritta dai consiglieri regionali Jessica Marcozzi, Dino Latini e Giacomo Rossi .Oggetto della Pdl "Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155  recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148"al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155  recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del Pubblico Ministero, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148
Il documento è stato redatto con la fondamentale collaborazione dell'avvocato camerte Corrado Zucconi che ne ha curato tutti gli aspetti giuridici e normativi. A darne notizia  è lo stesso vice presidente della Regione marche Gianluca Pasqui con un comunicato nel quale viene ricordato come la riforma del 2012 abbia avuto come conseguenza fondamentale la soppressione di sedi di tribunale e delle relative procure della Repubblica, nell’ottica del contenimento della spesa pubblica e della stabilizzazione finanziaria e di una miglior organizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari.
In evidenza il fatto che "già al momento della sua entrata in vigore e poi con le prime avvisaglie dei suoi effetti, la riforma non era apparsa indolore, poiché era palese che sguarnendo i territori di questi importanti presidi di giustizia e del relativo apparato amministrativo si andava ad impoverire tutto un contesto, sociale, economico e civile, isolando ancora di più i cittadini delle zone più periferiche, con speciale riguardo alle aree interne, che già soffrono da tempo lo spopolamento conseguente alle difficoltà legate alla crisi economica. Nelle Marche fu soppresso il Tribunale circondariale di Camerino con relativa Procura della Repubblica, senza tener conto della presenza di una antica Università con Facoltà di Giurisprudenza. La concentrazione del “servizio giustizia” solo presso i tribunali delle città capoluogo di Provincia,  eliminando i tribunali delle zone interne- ricorda la nota-  ha reso estremamente gravoso l’accesso alla giustizia, anche a causa delle estensioni territoriali dei circondari giudiziari, nonché delle difficili condizioni orografiche, logistiche e infrastrutturali, senza tra l’altro produrre né una minore spesa, né l’accelerazione dei procedimenti giudiziari né una miglior resa qualitativa o quantitativa della macchina giudiziaria, con la presenta proposta di legge alle Camere si vuole innovare il sistema delineato dal decreto legislativo 155/2012, attribuendo un ruolo attivo e propositivo alle Regioni stesse. Nel caso del circondario di Camerino si sono aggiunte, oltre all’impoverimento della Facoltà di Giurisprudenza, anche le difficoltà causate dal terremoto del 2016 per cui il ripristino del servizio giustizia nell’entroterra ricreerebbe pure economia e posti di lavoro.
In particolare, con l’articolo 1, che introduce l’articolo 8 bis, si prevede che le Regioni interessate possono richiedere al Ministro della Giustizia che, sulla base di apposite convezioni, sia stabilito il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali circondariali e delle Procure della Repubblica soppressi dall’articolo 1 dello stesso d. lgs. 155/2102.

Il ripristino del tribunale di Camerino sarebbe un passaggio fondamentale per la rinascita del territorio
dell'entroterra e, per questo, l'auspicio di Pasqui è che la proposta di legge possa trovare favorevole
accoglimento dal Consiglio regionale delle  Marche.
    c.c.
                                                                             






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Belforte del Chienti si apre al digitale per favorire la comunicazione tra le istituzioni e i cittadini.
"La nostra amministrazione - dice il sindaco Alessio Vita - ha fin da subito aperto le porte alla comunicazione digitale nei confronti della cittadinanza, per far sì che le istituzioni siano più vicine ai cittadini.
Lo abbiamo fatto con l'istituzione di una pagina Facebook dove vengono pubblicate tutte le informazioni più importanti e ora siamo entrati a far parte di un'App, che si chiama Municipium, in cui i cittadini e i turisti potranno digitare il nome del nostro paese ed accedere alle informazioni che riguardano il Comune, sia dal punto di vista istituzionale che culturale e turistico".

Sulla scia delle semplificazioni per i cittadini anche l'attivazione del servizio MPay della Regione Maeche: "Abbiamo aderito da qualche mese a questa iniziativa regionale per permettere il pagamento digitale delle imposte e ora stiamo lavorando ad un altro progetto della Regione Marche che aiuta i Comuni ad attivare tutti i servizi del Pagopa, i metodi di pagamento tracciati da tutta l'amministrazione".

Un messaggio di risposta anche nei confronti di chi sostiene che i piccoli Comuni siano destinati a scomparire nel lento declino delle zone interne: "Aprirsi al digitale - prosegue Vita - significa anche dimostrare che i nostri paesi hanno voglia di esserci e di continuare a crescere. Si tratta di uno strumento in più per guardare al futuro e per aiutare i turisti nella ricerc dei luoghi dove mangiare e alloggiare".

GS
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Sulle dimissioni dell'intero consiglio di amministrazione dell'Assem interviene il gruppo "Centro destra per San severino" chiedendo che "La contorta situazione venga affrontata nelle sedi opportune e per questo presenteremo  una mozione in Consiglio Comunale".
Il gruppo ha chiesto una convocazione straordinaria del Consiglio con l’audizione del Presidente del dimissionario CdA, Manila Amici.

"Le motivazioni di questa scelta - si legge nella nota del gruppo - vanno ricercate nel mancato perfezionamento del contratto di rete tra la società Assem spa e la società Odoardo Zecca srl per la gestione del servizio di energia elettrica. Infatti, dall’esame della documentazione fornita dall’Ente, si evince  che dopo una iniziale condivisione, il sindaco abbia cambiato parere.
Un decisione a scapito del percorso avviato dalla società partecipata e dagli impegni precontrattuali già assunti, correndo il rischio di esporre la società ad una possibile responsabilità precontrattuale. L’ Assem - aggiungono - già forte di una delibera di Consiglio Comunale votata dalla maggioranza e con l’astensione della minoranza, conferiva mandato alla sua controllata di procedere al contratto di rete. Dopo circa due anni di lavoro, energie e risorse spese, inspiegabilmente - conclude Centrodestra per San Severino - L’Amministrazione  ha cambiato idea, incurante delle  possibili  ripercussioni su  l’Assem".  

GS

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Mercoledì, 27 Gennaio 2021 10:42

Acquaroli a Speranza: "Le Marche tornino gialle"

Il Presidente della regione Francesco Acquaroli scrive al Ministro Speranza. L'auspicio è quello di poter tornare in zona gialla. L'invio della missiva al Ministro della Salute, è stato annuciato dallo stesso Governatore dal proprio profilo social
"per chiedere che nella valutazione sulla fascia di colore che si apprestano a fare nei confronti della nostra Regione, si tenga conto che l'indice Rt nelle Marche è sotto ad 1 ormai dal 15 novembre, e che se è vero che c'è stato un aumento dei casi durante le festività natalizie, ormai quasi un mese fa, è anche vero che in questi giorni la pressione ospedaliera sta scendendo, così come si sono dimezzati i contagi giornalieri e sono stati aggiunti posti letto in terapia intensiva. Vogliamo continuare ad essere responsabili e collaborativi - prosegue il Presidente Acquaroli-  ma chiediamo che i numeri che riguardano la nostra Regione siano valutati alla luce di un trend che dimostra un comportamento virtuoso dei nostri cittadini. L'accoglimento di questa richiesta, oltre a riconoscere il miglioramento tendenziale della situazione epidemiologica, sarebbe importante anche per far fronte alla crisi di molteplici settori ed attività economiche che stanno pagando un prezzo altissimo in questa pandemia".
c.c.
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Aiutare i lavoratori autonomi in tempi di covid. È questo l'obiettivo della mozione che i consiglieri del Partito Democratico di Tolentino Anna Quercetti, Fulvio Riccio e Luca Cesini hanno presentat in vista del prossimo consiglio comunale che si riunirà domani.
"Si tratta di una mozione - dice Anna Quercetti - volta a prevedere una forma di contributo per i lavoratori autonomi colpiti dl Covid che non hanno quelle garanzie e indennità tipiche dei lavoratori dipendenti. Ma le modalità con cui dovrebbe essere erogata sarebbero a sostegno anche delle attività che invece sono rimaste aperte ma hanno lavorato di meno a causa delle restrizioni nazionali".
L'idea dei dem, infatti, si basa sul principio della solidarietà e del sostegno all'economia che in città e nelle zone del cratere era già debole a causa del sisma.

"I liberi professionisti contagiati - prosegue Anna Quercetti - si troverebbero a sospendere la loro attività senza alcuna possibilità di ristoro. Per questo abbiamo pensato, sulla scia di azioni portate avanti anche in altri Comuni e in base alle indicazioni dell'Anci, di prevedere una forma di ristoro per questi lavoratori. Non un ristoro classico però - precisa - ma consegnato, a fronte della presentazione della documentazione accertante il contagio, tramite dei buoni da spendere nelle attività commerciali della città.
In questo modo - conclude - la boccata d'ossigeno non sarebbe concessa solo al lavoratore che nel periodo della malattia ha dovuto tenere abbassata la saracinesca, ma anche ai negozianti che continuano a lavorare ma in maniera ridotta per via della crisi e del lockdown".

GS


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